Otto cose di treni e tram a Genova, da vedere e fare

Il mare e la montagna. Due linee si seguono nel visitare Genova: da un lato la linea orizzontale del mare, dall’altro la linea verticale dell’Appennino, appena dietro la città. E anche i mezzi di trasporto si adeguano a questi due movimenti: alla ferrovia si affiancano così i mezzi più tipici di Genova, dalla cremagliera alle funicolari, agli ascensori

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1- La ferrovia a cremagliera per Granarolo
Nata nel 1901, questa breve linea (poco più di un chilometro) collega il centro con il quartiere di Granarolo, uno dei punti più alti della città. Si parte dietro la stazione Piazza Principe FS, la piccola vettura rossa – dall’aspetto di tram, anche se ufficialmente questa è una ferrovia – si fa largo tra i palazzi e si arrampica su su fino a Granarolo, che ancora oggi è una specie di villaggio che domina il golfo: in cima il binario finisce in un piccolo deposito con la facciata in legno, che pare quasi in una località di montagna, anche se sta a poco più di un chilometro da una delle due stazioni centrali di Genova.
Lungo il breve percorso si trovano anche alcune fermate intermedie, alcune delle quali si trovano quasi schiacciate tra un palazzo e l’altro, a servizio degli abitanti della zona. Se siete sportivi, avventuratevi in discesa sulle “creuze”, le stradine pavimentate in pietre e mattoni che seguono spesso a pochi passi il binario

2- La ferrovia Genova-Casella
Lunga 24 km, questa linea a scartamento ridotto è detta “ferrovia delle tre valli” perchè si arrampica sull’appennino passando dalle valli Bisagno, Polcevera e Scrivia. Si parte dalla piccola stazione capolinea di Genova piazza Manin – a circa 93 metri di quota – all’ombra del fantasioso Castello Mackenzie Continua a leggere

Ten railway and tram spots you must see in Milan

Ten railway and tram things you must see or do in Milan

1) Milan Central Station (Milano Centrale)
Conceived at the beginning of the 20th century, completed in 1931, it is a unique spot: its architecture ranges from Art Nouveau to Art Deco style, with a 19th century taste in the great steel canopies that cover the tracks. Railway photographers could find interesting to shot towards the five old interlocking towers (abandoned in 1984).
Talking about history, you can’t miss “Binario 21” (“track 21”), the Shoah memorial that was set up in the former freight depot, under the passenger tracks: the memorial includes also some old freight cars (the entrance is on the eastern front of the station, piazza Edmond Sefra)

2) A run on a classical Peter Witt tram (streetcar)
Also known by railfans as “la carrelli” (“boogie car”) or “1928 type”, the 1500 class tram is a real landmark of Milan Continua a leggere

Cronache ciclostoriche – La Colli Brianzoli 2016

la-colli-brianzoli-4In questa primavera 2016 parca di occasioni ciclistiche ho deciso di puntare (oltre che sulla Maremmana a fine maggio) sulla Colli Brianzoli, ciclostorica giovanissima, proposta con molta forza di volontà da un piccolo gruppo di organizzatori, ora alla seconda edizione. Primi e ultimi km sono nella Brianza industriosa e industriale (ma Oreno custodisce tre ville storiche), ma il grosso si snoda nella Brianza verde e collinare.

Cosa mi è piaciuto di più
– la salita del Lissolo, già nel percorso di Giro di Lombardia e Coppa Agostoni: raramente le ciclostoriche propongono salite celebri o comunque legate a gare professionistiche, questa è una bella eccezione Continua a leggere

Cronache ciclostoriche – La Maremmana 2016

la-maremmana-ciclostoricaDopo averla “mancata” per due edizioni, finalmente sono riuscito a partecipare alla Maremmana, che m’incuriosiva soprattutto per il territorio così particolare e da me così poco frequentato. La voglia di scoprire anche questa zona è stata accompagnata (essendo “orfano” del mio gruppo di amici) dagli incontri casuali con altri pedalatori: nella prima parte il simpatico agronomo gallaratese trapiantato in Maremma, Continua a leggere

Korce, “piccola Parigi” d’Albania

P1210534Korce (Corizza) è una città d’Albania quasi al confine con la Grecia. Sede di mercato, importante centro (80.000 abitanti) nel mezzo di una vasta piana altrimenti priva d’insediamenti, sulla linea di faglia tra genti illiriche, arumene e greche, tra Islam e ortodossia: si respira un’aria cosmopolita, di frontiera.

Certo, il soprannome di “piccola Parigi” d’Albania è troppo enfatico, però Continua a leggere

Crocache ciclostoriche: la Punzonatura 2016

La Punzonatura di Corrado Monfardini mi ha sempre incuriosito, per la cura messa nell’evento, per il richiamo all’accuratezza storica (coraggiosa scelta un po’ elitaria) e anche un po’ per il territorio di riferimento, che conosco poco: ai margini dell’anfiteatro morenico del Garda, zona di pianura e morbide colline, con partenza e arrivo a Castelgoffredo, cittadina d’antica impronta gonzaghesca.
L’edizione 2016 ci riserva una giornata fredda e piovosa, da uscirne con i vestiti zuppi e il fango in faccia Continua a leggere

Ultima corsa 8 – I ponti dell’Adda

Ottava puntata di Ultima Corsa, su Radio Popolare, novembre 2015

Un viaggio di fiumi e di treni, di bici, acque e ponti in ferro. L’Ultima Corsa ci porta sull’Adda: qui di treni ce ne sono in abbondanza e davvero non si può dire di essere in una zona “dimenticata”: si parte dalla stazione di Paderno d’Adda, dove ferma un treno ogni ora – più o meno – di quelli che fan la spola tra Milano Porta Garibaldi e Bergamo. Siamo nel mezzo delle villette della Brianza, eppure in un attimo in bicicletta si raggiunge un mondo tutto diverso: dalla stazione in pochi minuti si guadagna la ripida discesa che conduce già nella valle dell’Adda, che qui è quasi un canyon. Continua a leggere