Europa, ultima fermata Trieste

Domenica 29 gennaio su Repubblica è uscito un bell’articolo di Paolo Rumiz dedicato al museo ferroviario di Trieste Campo Marzio e alla splendida stazione d’inizio secolo che lo ospita, già Sudbahnhof ai tempi dell’Impero Austroungarico: il museo è nato dall’entusiasmo di appassionati di treni ed ex ferrovieri, ma oggi è a rischio perché il gruppo FS vuole vendere l’edificio per far cassa. Continua a leggere

Ferrovie “tagliate” nelle campagne (e non solo) del Piemonte

E come previsto, ora tocca alle aree rurali perdere il treno: da giugno Regione Piemonte intende sopprimere il servizio pubblico su ferro su una mezza dozzina di linee, quasi tutte in zone a medio-bassa densità abitativa. L’elenco delle linee che rischierebbero la chiusura sta dentro al “Piano di razionalizzazione del trasporto pubblico locale”, ufficioso e tenuto finora quasi nascosto: accomuna la Pinerolo-Torre Pellice – quasi “suburbana” – alla brevissima Novi-Tortona, la Cuneo-Mondovì alla pittoresca Ceva-Ormea nella Valle del Tanaro. E ancora entrambe le linee che attraversano le stupende colline del Basso Monferrato Continua a leggere

Guerra di campanili: Varese contro Busto Arsizio, Palermo contro Milano

Mentre le pagine dei giornali ancora parlano della guerriglia interna alle armate leghiste, nel Varesotto si è aperto un fronte inaspettato dentro al centrodestra. O dentro alla monolitica Padania, non so bene. Succede che Roberto Maroni, per criticare l’acerrimo rivale Marco Reguzzoni, dica: «Come faccio ad essere geloso di uno di Busto Arsizio?». I varesini si godono i fazzoletti di verde salvati dalla speculazione edilizia di pregio, si specchiano nell’azzurro lago imbalneabile e guardano male la grigia cittadina industriale di pianura. E così scoppia la guerra con la gente di Busto, così chiusa e orgogliosa da definire gli oriundi bustocchi, contrapposti ai bustesi, che sarebbero gli allogeni immigrati, bergamaschi, siciliani o tunisini che siano. Continua a leggere

Una Italia che non s’indigna

I giornalisti sono accusati spesso di non fare il loro lavoro e spesso è vero. Quando lo fanno bene, anzi al meglio, meriterebbero di essere ascoltati, che l’opinione pubblica s’indignasse: e invece in Italia succede che non succede nulla. Domenica sera sono rimasto scandalizzato dalle immagini inedite viste nella straordinaria puntata di Presadiretta di Riccardo Iacona: cittadini di Lampedusa che armati di travi e bastoni massacrano di botte ragazzi tunisini ammassati sull’isola dalla lucida politica del ministro Roberto Maroni. Uomini che si accaniscono contro altri uomini, in cinque contro uno. “Civili” che menano al fianco dei poliziotti, senza che questi ultimi muovano un dito – almeno questo, se non per umanità – per mantenere  la dignità dello Stato che dovrebbe avere il monopolio dell’uso della forza (lasciare la violenza in mano ai privati è una roba che quasi quasi chiamerei mafia). Continua a leggere

Il villaggio di via Padova, i prati e i camion

La quarta puntata della serie “Cento metri di città”, ambientata nella cittadina di Gallarate. L’articolo è stato pubblicato su VareseNews l’1 aprile 2011

Non chiedete a un gallaratese dov’è via Padova. In pochi lo saprebbero. Eppure esiste. Meglio: pochi saprebbero che quel pugno di vie oltre la superstrada, vicine alla periferia di Verghera, è ancora Gallarate. Un paradosso confinario. Persino per arrivarci bisogna affrontare una strada che sembra uno scherzo: per salire il ponte che supera la superstrada dopo il cimitero di Arnate – nella periferia Sud piatta come un tavolo da biliardo – c’è un tornante ripidissimo che sembra lo Stelvio di Fausto Coppi e Pantani. Continua a leggere

Il Bar Keren e gli eritrei milanesi di San Siro

Se chiedete ad una guida turistica dove stiano gli eritrei a Milano, vi risponderà: tra Porta Venezia e l’inizio di Buenos Aires. Avrebbe ragione, visto che qui c’è grande concentrazione di ristoranti e visto che nel 2009 è intorno a quella zona che si muovono i rifugiati eritrei hanno nel mezzo dell’emergenza. Per me, invece, il luogo eritreo di Milano sta in una viuzza stretta e malridotta del quartiere popolare di San Siro: in via Micene angolo via Preneste troverete il Bar Keren, piccolo punto di riferimento di una comunità eritrea d’antica data. Continua a leggere