L’Epica 2012 a Piacenza

foto epica piacenza san nicolò rottofrenoNubi nere e piogge violentissime hanno colpito, sabato 29 settembre, un po’ tutta la Lombardia e l’Emilia Occidentale. Una brutta vigilia per l’Epica a Piacenza, a cui partecipavo per la prima volta: invece la giornata – tra un inizio di giornata plumbeo e il sole che man mano si è fatto largo – ha reso onore all’impegno degli organizzatori. Percorso in gran parte (più della metà) pianeggiante, discese molto belle, percorso sempre divertente e con strade sterrate mediamente in buone condizioni come fondo.

Cosa mi è piaciuto
– l’aria mattutina da Classica del Nord, tra tempo uggioso, campi arati in pianura e fango da navigare con perizia, in particolare sulla strada di pianura verso Rovereto Landi. Come in una Paris-Roubaix, non è mancato lo scivolone di qualche corridore (senza danni)
– i cartelli che segnavano i settori di strada bianca, con relativa lunghezza in km: un metodo alternativo alle indicazioni sul road book, poco agevoli da consultare mentre si pedala
l'epica granfondo foto viale Il Collegio– il viale alberato che porta alla tenuta Il Collegio, sopra Ancarano: la strada è di buona ghiaia nella prima metà, poi diventa erbosa con una sola striscia di ghiaia medio-grossa in mezzo, piuttosto faticoso. Ma il viale è uno spettacolo: oltre un chilometro di lunghezza, con pendenza che – partendo da un tratto quasi pianeggiante – aumenta progressivamente
– il ritratto “eroico”: alla mattina si fa la foto, all’arrivo al pomeriggio si trova già pronta la stampa gratuita per tutti i partecipanti, con tanto di nome e modello di velocipede
l'epica piacenza ristoro foto– i rifornimenti: anche qui (ahime) bicchieri di plastica, ma anche buona qualità dei panini e un tocco rustico piacevole, come al ristoro di Sarturano fatto nel cortile di una cascina, con tanto di affettatrice
– buona anche anche la sistemazione del pasta party sotto un’ampia tettoia fissa in piazza, funzionale ma meno anonima di un finale dentro ad una palestra coperta

Cosa non mi è piaciuto
epica granfondo gossolengo foto– non è mi è piaciuto troppo il passaggio lungo il canale irriguo verso Molinazzo di Gossolengo: breve, fondo in ghiaione fastidioso, con l’uscita attraverso una passerella in legno umidissima e insidiosa (per colpa della pioggia del giorno prima). Vero che è anche un punto caratteristico e “scenografico”, vero che evita il passaggio sulla più noiosa Statale, però … sono solo 300 metri e forse non ne vale la pena. Questa è proprio un’opinione personale
– il numero troppo elevato di bici moderne, senza neppure un tocco storico nei corridori (basterebbe anche solo una maglia di lana!). Almeno sul percorso lungo si potrebbe essere un po’ selettivi

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...