Lavoro 2 – quello che c’è

Il secondo articolo che ho incontrato, a tema lavoro: posti di lavoro esistenti.
Una fabbrica di materiali edilizi specializzati – racconta Corriere della Sera Bergamo – che dà lavoro a 80 persone, ma che rischia di chiudere (anche) a causa dell’incredibile rigidità delle Ferrovie dello Stato (RFI, la società degli impianti fissi), che non vuole riattivare il raccordo ferrovario. In sostanza: solo uno scambio per far entrare i treni, in cambio di  80 posti di lavoro. È un mistero la ragione per cui l’azienda che dovrebbe fare in modo che circolino treni in Italia… non vuole far muovere treni.

Di casi come questi ce ne sarebbero probabilmente a decine da raccontare, in Italia: chissà perchè, rispetto al gran dibattito sulle grandi opere (come la TAV) che muovono milioni e sono giudicate imprescindibili, chissà perchè – dicevo – questa grande, minuta, quotidiana capitolazione del nostro sistema di trasporti trova più che altro spazio nelle notizie secondarie.

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