Cronache ciclostoriche – la RetroRonde Van Vlaanderen (il Giro delle Fiandre d’epoca)

retro_ronde32Atteso (da me) per mesi, è arrivato il giorno della Retro Ronde Van Vlaanderen, il Giro delle Fiandre d’epoca: era il punto culminante di una breve vacanza in Belgio e non posso che esser soddisfatto. Dopo due settimane a scrutare le previsioni del tempo su Oudenaarde, alla fine le condizioni meteo si sono rivelate ottimali secondo i miei canoni, come dico anche dopo. Al via eravamo 535(e non 797 come pensavo all’inizio, vedendo il foglio firme), davvero un bel numero, con tanti stranieri (stranieri rispetto ai belgi, intendo) compresi alcuni italiani, i più erano “affezionati” del Gide. La lista di cosa mi è piaciuto sarebbe lunghissima, vedo di contenerla.

Per cogliere l’atmosfera di questa ciclostorica così particolare e del contesto in cui si svolge, segnalo anche l’articolo che ho scritto per Cycle!

Cosa mi è piaciuto
retro_ronde24– la mattina fredda e ancora umida, buona per evocare davvero la Ronde più vera, quella che ha tra le difficoltà non solo le asperità, ma anche il vento gelido e le strade in pavè infide
– i paesaggi così insoliti per noi, tra mulini a vento e pianalti erbosi con le mucche al pascolo, a cui si arriva (ovvio) salendo dai muri, salite ripide e brevi
– i pavè pianeggianti del mattino, Molendamstraat e Wildendries,retro_ronde30 fangosi e umidi, più affascinanti ancora dei due muri in pavè di Oude Kwaremont e Taaienberg. A proposito: il percorso completo con segnalini sulla mappa Google lo trovate qui
– i ristori rigorosamente d’epoca, vari e ospitati in fattorie isolate o locande. Citazione speciale per il complessino che suonava Marina di Rocco Granata, giusto a ricordarmi gli emigranti italiani in Belgio
retro_ronde23– la gran quantità di segnalazioni predisposte lungo il percorso, che ruotava tutto su strade secondarie e con continue svolte
– la famigliola sulla salita di Heidje che davanti a casa attendeva i corridori per incitarli
– aver pedalato per più di metà percorso (dal Tiegemberg, km 50 circa) in solitaria, contro il vento

Cosa non mi è piaciuto
retro_ronde6– dovrei dire la caduta sul pavé pianeggiante ai margini del borgo di Varent, per aver cercato la striscia di terra battuta dove sfuggire alle vibrazioni per mezzo minuto. In realtà essendone uscito solo con un graffio ad un dito (?!?!), direi che è stata solo una medaglietta in più da appuntarsi sul petto
– il fatto che, nonostante la pre-registrazione, non abbia avuto il dorsale con bandierina italiana, ma solo quello generico senza indicazione della nazionalità. Peccato! Mi sarebbe piaciuto portare i colori nazionali, nel mio piccolo

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4 thoughts on “Cronache ciclostoriche – la RetroRonde Van Vlaanderen (il Giro delle Fiandre d’epoca)

  1. Pingback: Tranvieri per passione, sulle strade del Belgio (in Italia non avrebbero vita facile) | ilprovincialecheguardailmondo

  2. ciao! mi è venuta una mezza idea di partecipare alla retro ronde il prossimo giugno. ho letto il tuo post su cycle, mi confermi che le bici adatte (veramente vintage o vintage-style) si possono noleggiare in loco? qualche indirizzo? l’argomento non viene toccato sul sito della manifestazione.
    grazie :)

  3. Pingback: La RetroRonde 2014 a Oudenaarde | ilprovincialecheguardailmondo

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