Cronache ciclostoriche – La Canavesana 2013

IMG_8561Un po’ nel folto del gruppo facendo due ciacole con gli amici nuovi incontrati nel mondo delle ciclostoriche, un po’ pedalando in silenzio, concentrati sulla cadenza e sulla ghiaia insidiosa. Le conoscenze dentro al “gruppo” dei cicloeroici crescono di tappa in tappa e la Canavesana 2013 l’ho vissuta (anche) accompagnando due nuovi compagni di strada, al debutto in una ciclostorica: il bello di questo movimento è anche questo, che cresce di giorno in giorno, IMG_8593sa attrarre sempre nuova gente, a dispetto di chi lo vorrebbe “purissimo”, fatto solo di figuranti perfettamente abbigliati e non anche di appassionati del ciclismo riportato alla sua essenzialità e lontano dal tecnicismo esasperato. Comunque: era la prima volta che partecipavo alla Canavesana e anche in questa tappa mi sono divertito molto. A questo giro eravamo 198 iscritti, un altro bel segnale

Cosa mi è piaciuto
IMG_8524– la grandissima varietà del paesaggio, dalla pianura bollente alla quasi-montagna dai boschi fitti, passando per i laghi e le colline punteggiate di chiesette tra i vigneti, di paesi con insegne vecchio stile che sembrano fermi a trent’anni fa (i negozi di “commestibili” sembrano davvero tanti, in Piemonte…)
– la salita “delle carrozze” al Castello di Masino, dal fondo pessimo ma davvero molto particolare (compreso l’oratorio romanico a metà), con l’approdo finale IMG_8504alla balconata del castello
– la grande partecipazione lungo il percorso: la famiglia sulla terribile salita di Burolo con i bambini che allungavano bicchieri d’acqua; quell’altro gruppo di residenti che in una cascina in mezzo alla polvere della pianura ci ha accolto incitandoci, che chissà che distacco c’era tra l’uno e l’altro e da quanto aspettavano il passaggio…
IMG_8578– il percorso duro anche per il genere di sterrate incontrate (ma forse anche per il problema-rifornimento di cui dico dopo): tutto sommato, dopo le prime prove di aprile-maggio, è bene che ci siano anche tappe del Gide che superino i 100 km e offrano qualche difficoltà in più con cui misurarsi
– il gran ristoro finale davvero ricchissimo grazie di piatti locali

Cosa non mi è piaciuto
IMG_8570–  sul percorso lungo nè io nè gli altri del mio gruppo abbiamo incontrato ristori, per 70 km. Ci siamo arrangiati fermandoci in un bar di un paesino, curioso perché pareva fermo agli anni Settanta. Eppure altri dicono che i ristori c’erano eccome e in effetti ho visto le foto in punti dove siamo passati anche noi senza incontrare alcunchè di edibile: forse troppa fretta nel verificare che fossero passati tutti i partecipanti, prima di togliere i ristori? Peraltro confermo invece l’ottima qualità dei primi due, IMG_8583ben curati e vari
– alcune strade sterrate davvero pessime come fondo, in particolare alcune in discesa. Vista l’abbondanza di tratti sterrati sull’intero percorso, qualche “taglio” si potrebbe forse fare…

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One thought on “Cronache ciclostoriche – La Canavesana 2013

  1. Bell’articolo! D’accordo su tutto, peccato solo che non avete trovato i ristori…probabilmente li avevano già tolti, purtroppo.
    Grazie per la prima foto, ho capito con chi ho pedalato per qualche km :)

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