Cronache ciclostoriche – La Strade Bianche di Romagna 2013

IMG_9497Come diceva il titolo di quel film con Kevin Costner ergastolano in fuga? “Un giorno perfetto”. La quarta edizione della “Strade bianche di Romagna” a Mordano è stata davvero una grande giornata, senza nessuna sbavatura: organizzazione perfetta, percorso ben studiato, tempo caldo ma temperato da un temporale notturno che ha lasciato l’aria fresca almeno al mattino e ha “ammorbidito” un po’ le strade bianche, evitando nei primi chilometri che ci si infilasse in gruppo dentro a nuvoloni di polvere. E poi persino una Willis d’epoca al seguito. Che dire d’altro? Nulla, se non che ci si augura che ogni altra edizione possa essere come questa (era la prima volta che mettevo il naso da queste parti).

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Cosa mi è piaciuto:
IMG_9467– la grande presenza di strada bianca (del resto, il nome dice tutto): non tutti vanno matti per lo sterrato, io invece apprezzo sempre a patto che siano veri sterrati e non strade poderali piene di buche, anche se a volte van bene pure quelli. A questo giro la maggior parte delle strade però avevano un buon fondo e quindi ho apprezzato anche l’abbondanza di chilometri sterrati
IMG_9486– la salita verso Dozza, unica salita ma impegnativa e varia, tra strappi anche molto duri, asfalto e strada bianca scorrevole
– il passaggio a Dozza paese, con il ristoro nella piazzetta tra la rocca e il borgo. Tra parentesi: ben curate anche le indicazioni stradali, con abbondanza di frecce indicatrici prima e a ridosso dei bivi
IMG_9472– grande plauso, unanime, per i ristori: in un anno in cui proprio i rifornimenti sono stati la nota dolente di varie ciclostoriche, la Strade Bianche offre ristori abbondantissimi e ben curati, tra salamelle cucinate sul posto, frutta fresca a volontà, dolci, acqua, succhi di frutta, vino bianco gelato. Grande varietà e grande quantità. E il pasta party finale tanto corposo che ce ne siamo andati (almeno io e il mio socio) portandoci a casa… le vaschette d’alluminio preparate con quanto avanzato da ognuno. Merito forse anche del non altissimo numero di iscritti (114 il dorsale più “alto” che ho visto), merito anche dell’organizzazione della “Festa dello sport” di Mordano e dei giovani volontari delle tre società coinvolte (ciclistica, calcio, pallavolo)

Cosa non mi è piaciuto:
IMG_9460– a voler cercare per forza qualcosa, forse quell’insieme di passaggi (quattro, se non sbaglio) sui cavalcavia dell’autostrada: credo però fossero un po’ obbligati per “cucire” diversi tratti di strada bianca. Al limite… a qualche passaggio di strada bianca si potrebbe anche rinunciare, magari “in cambio” di qualche km in più in zona collinare

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2 thoughts on “Cronache ciclostoriche – La Strade Bianche di Romagna 2013

  1. Pingback: 3 mesi in un flash | Druid Earyn

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