Realmonte, le auto in riva al mare e il treno perduto

In questi giorni su molti giornali e social network compaiono le immagini – girate dall’Associazione MareAmico – della spiaggia di Realmonte violata dalle auto che arrivano a parcheggiare fin sulla battigia, nello sprezzo totale dell’ambiente costiero.

 

L’immagine è una bella sintesi del disprezzo italico per l’ambiente, ma anche della dipendenza patologica dall’automobile, che in moltissime zone d’Italia (dal Sud profondo alle aree rurali del Nord-Ovest) è l’unico modo di muoversi.

A proposito di Realmonte pochi sapranno che la splendida costa del Sud-Ovest della Sicilia era percorsa un tempo da una ferrovia a scartamento ridotto. Fino al 1977Realmonte aveva anche una stazione ferroviaria, con trenini verso Agrigento e verso la turistica città di Sciacca. Gli orari erano fatti quasi a casaccio, lasciati immutati per decenni (per esempio con le partenze mattutine all’alba, pensate per i braccianti delle campagne), secondo molti per tenere lontana l’utenza e spingerla verso i pullman, grande business siciliano in cui sono coinvolti direttamente molti politici-imprenditori. L’ultimo tratto di quella piccola ferrovia, Castelvetrano-Sciacca via Selinunte, fu chiuso nel 1985, ministro dei trasporti Signorile del PSI.
L’origine come “ferrovia economica” comportava molte limitazioni (tracciato tortuoso e velocità massima di 50 km/h) ma in compenso garantiva un inserimento dolce nel paesaggio e la vicinanza ai paesi e anche – indirettamente, perché a fine Ottocento non si pensava certo al turismo – alla costa e alle spiagge.
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Cronache ciclostoriche: La Mitica 2014

la_mitica_castellaniaDal caldo torrido delle prime due edizioni, al giorno grigio e con piogge: la Mitica si conferma – indipendentemente dal tempo metereologico – una bella ciclostorica, tra le più curate come organizzazione e affascinanti nel rapporto con storia e territorio. L’inizio è sempre quello: la sveglia presto, la prima ascesa al Passo Coppi pedalando per raggiungere Castellania, l’allineamento per la partenza nel piazzalino davanti al mausoleo dei fratelli Coppi. Poi via, con il tratto in discesa e la doppia passerella a Novi Ligure e Tortona, prima della parte finale affrontando le salite Continua a leggere