Cronache ciclostoriche – la VacaMora 2014

vacamora_2014_asiagoLo ammetto, alla Vaca Mora sono andato con qualche dubbio: pochi chilometri rispetto alla distanza da casa (300 km), una precedente rinuncia nel 2011, qualche opinione negativa sulla qualità delle strade sterrate avevano lasciato il segno. Dalla trasferta 2014 è venuta fuori, invece, una piacevole giornata, certamente allietata anche dal bel tempo (quasi) inaspettato in questa estate che sarà ricordata come particolarmente piovosa.

Cosa mi è piaciuto
IMG_7705– in generale il percorso molto movimentato, senza un metro di pianura: il paesaggio dell’Altopiano è davvero bello e ben valorizzato dalle continue ascese e discese della VacaMora. Pur non lungo, mi ha dato grande soddisfazione anche in termini di fatica fisica

vacamora_2014_foto_asiago– il passaggio nel Boscon lungo la vecchia ferrovia Piovene-Asiago della Società Veneta. Non potevo non apprezzarlo da appassionato di ferrovie, ma l’ho trovato gradevole anche dal punto di vista ciclistico: il fondo è generalmente in buone condizioni, la rampa regolare e la pendenza relativamente ridotta invitano a spingere sui pedali e a far salire il ritmo. Interessanti anche le due gallerie: l’ illuminazione artificiale-naturale è un po’ carente, ma il fondo a mio parere non presenta grandi insidie, se si ha una presa salda sul manubrio
vacamora_asiago_canove_percorso_2014– le indicazioni del percorso molto ben curate. Interessante la divisione in settori per agevolare il recupero di chi, suo malgrado, si fosse trovato in estrema difficoltà. Apprezzabile anche il fatto che gli organizzatori, avendo dovuto modificare il percorso dopo le intemperie della strana estate 2014, abbiano provveduto a stampare road book e tabelloni perfettamente aggiornati
-La proposta economica: 20-25 euro a fronte di un evento ben organizzato, con un pacco gara interessante, un pasto finale ben curato e con l’aggiunta di una pedalata organizzata anche al sabato: io non ho partecipato, ma mi è stato riferito che si è tratto quasi di una Vacamora-bis, per il percorso da 35km fatto in gruppo, con diverse salite
IMG_7713– il clima “internazionale”, un po’ diverso da quello paesano (che a me comunque piace molto) di altre ciclostoriche. Impossibile non citare il gruppone francese dalla Normandia, il baffuto francese di Montepellier trapiantato a Modena, i ragazzi austriaci con cui ho pedalato per un tratto, di cui uno con bici dalla curiosissima trasmissione con catena a doppio rimando

Cosa mi è piaciuto di meno
IMG_7675– la sosta all’aeroporto e il criterium, che hanno avuto l’effetto di spezzare un po’ il gruppo. Personalmente sono arrivato poi un po’ tardi al primo ristoro, dovendo attendere il rifornimento di nuove “scorte” di cibo (prontamente recuperate quando ci si è resi conto che mancava, il che fa onore all’organizzazione)
– i tratti di ciclabile più vicini a Canove: il fondo era più ghiaioso e infido rispetto a Boscon, si rischiava in qualche punto di perdere l’equilibrio o di sbandare d’improvviso; ho visto qualche scena un po’ pericolosa dove si incrociavano escursionisti a bordo strada. È anche vero che la ex-ferrovia è simbolo della VacaMora, quindi si può tollerare qualche passaggio un po’ più scomodo

vacamora_asiago_vecchia_ferroviaDa ultimo, una osservazione che propongo tutta in positivo per il futuro: è un peccato che – a parte la partenza dal Museo della Grande Guerra e il passaggio sotto il sacrario di Asiago – non siano stati pensati ulteriori momenti legati alla Prima Guerra Mondiale, di cui ricorre quest’anno il centenario dell’inizio a livello europeo. Nei prossimi anni le ricorrenze nazionali (inizio del conflitto per l’Italia, 1915) e locali (la “Strafexpedition” del 1916 che toccò appunto Asiago fino al 1917) offrono spunti interessanti, immagino già presi in considerazione dall’organizzazione dell’Historic Club Schio. La presenza di truppe inglesi – ricordata dai cimiteri di guerra del Commonwealth – potrebbe essere occasione per attrarre pedalatori in particolare dal Regno Unito, per una sorta di gemellaggio storico

La prossima ciclostorica a cui parteciperò è: La Superba, Genova, 14 settembre 2014

Leggi anche: tutte le cronache ciclostoriche, dal 2012

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2 thoughts on “Cronache ciclostoriche – la VacaMora 2014

  1. Grande e generoso il tuo commento… In realtà le Pro loco sono state decisamente scarse rispetto alle nostre indicazioni di 250 partenti ! Il pasta party era pianificato per 300 persone. Personalmente ho mangiato dopo le premiazioni… Grande guerra: l’idea c’era ma ho preferito rinviare al 2015 questa idea. Sosta all’aeroporto: era un esperimento… In realtà il percorso ridotto di 14 km ci anticipava alle 11,30 il pasta party del giro medio. Fortuna c’era il sole !!
    Grazie
    Carlo

    • Ti ringrazio del commento. Spesso ricordo nei post che questo è un blog, quindi frutto di impressioni personali: per quanto mi riguarda non ho sofferto la fame, le Pro Loco hanno “messo una pezza” per tempo. Buon lavoro per il 2015 e per l’avventura Vacamora in Belgio!

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