Cronache ciclostoriche – La Superba 2014

la_superba_genova_ciclostorica_san_roccoIn una stupenda giornata di sole e di brezza, la ciclostorica La Superba a Genova porta il ciclismo d’epoca sulla riviera di Levante del mar ligure: la prima edizione si è dimostrata un evento di successo, per il numero dei partenti e per la cura posta nell’evento dagli organizzatori (disclaimer: tra loro il mio amico di pedalate Giulio Carbone). Rispetto ad altri eventi, c’è un tocco di urban style in alcuni dettagli che quasi quasi sfocia nella fighetteria (scherzo, eleganza e clima amichevole sono in perfetto equilibrio). Piacevole anche il mix tra ciclisti d’epoca del circuito GIDE e pedalatori vintage alla prima esperienza, più o meno attrezzati, come ben testimonia la foto che apre questo post.
Le immagini, scattate alla buona on the road, non restituiscono del tutto lo spendore della vista sul mare e i due golfi: consiglio a tutti di venirci, nel 2015.

Leggi anche: tutte le cronache ciclostoriche

Cosa mi è piaciuto
La_superba_ciclostorica_genova– la duplice ascesa della Ruta e la duplice discesa: la salita più secca e impegnativa all’andata e “a gradoni”, con tratti di falsopiano, sulla via del ritorno. In mezzo, il bel tratto boscoso verso San Rocco sul monte di Portofino (nella foto). In generale un percorso che, seguendo la costa, offriva poca pianura e molta salita e discesa
– il tratto costiero Santa Margherita-Paraggi-Portofino: La_superba_ciclostorica_bici_epoca_portofinocon il gruppo ben allungato dalla discesa, si pedalava rilassati, nonostante un certo traffico automobilistico  (nella foto: ristoro a Portofino)
– il road book molto curato, con chilometraggi esatti nei singoli punti di valico o ristoro, un profilo altimetrico ben restituito e con una grafica intelligente che rendeva ben leggibile l’altimetria di entrambi percorsi in un’unica immagine
La_superba_ciclostorica_bici_epoca_ristoro– i ristori e il “pesto party” finale, ben curati e soprattutto senza alcun prodotto industriale, per quanto riguarda il cibo (focacce e trofie al pesto). Io, in particolare ho apprezzato l’atmosfera raccolta del primo ristoro, a San Rocco
– l’accurata scelta del punto di partenza e di arrivo: alla pur apprezzabile efficenza di palestre e tensostrutture, continuo a preferire cortili, sedi di cooperative, porticati in piazza
– la grande partecipazione: in 138 al via, frutto dell’ottimo lavoro fatto dagli organizzatori a livello locale e tra gli appassionati

Cosa mi è piaciuto di meno
la_superba– la presenza di traffico automobilistico in particolare nella discesa dalla Ruta verso Santa Margherita Ligure, anche se è ovviamente impensabile chiudere al traffico strade principali (spesso unica via) in zone turistiche.

 

La prossima ciclostorica a cui parteciperò è L’Eroica, a Gaiole in Chianti

 

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