Crocache ciclostoriche: la Punzonatura 2016

La Punzonatura di Corrado Monfardini mi ha sempre incuriosito, per la cura messa nell’evento, per il richiamo all’accuratezza storica (coraggiosa scelta un po’ elitaria) e anche un po’ per il territorio di riferimento, che conosco poco: ai margini dell’anfiteatro morenico del Garda, zona di pianura e morbide colline, con partenza e arrivo a Castelgoffredo, cittadina d’antica impronta gonzaghesca.
L’edizione 2016 ci riserva una giornata fredda e piovosa, da uscirne con i vestiti zuppi e il fango in faccia. Lo intuite da soli, vero? Pur con una riduzione di percorso, il meteo regala più divertimento che fastidio e ne vien fuori un’altra bella giornata, buona per inaugurare la stagione

Qui tutte le cronache ciclostoriche

Cosa mi è piaciuto di più
image2– i tratti di sterrato: la pioggia rende il fondo più morbido, è divertente spingere sui rettilinei alberati, ma pure navigare con perizia in corrispondenza delle curve.
Bella anche la scelta di indicare l’inizio dei tratti con cartelli di percorso

– il ristoro ruspante

– l’andatura libera fin dal primo km (non mi piacciono troppo i tratti a velocità controllata)

punzonatura-castelgoffredo– i mezzi di scorta: una giardinetta Autobianchi, una Moto Guzzi, Vespe e Lambrette che contribuivano a “creare l’atmosfera”

– il clima paesano, nel bel circolone delle Acli, associato alla cura per alcuni particolari, come i premi

 

Cosa mi è piaciuto di meno
– unico neo: la mancanza di un road book

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