Cronache ciclostoriche – Tra borghi e castelli 2017

Bici d’epoca e polenta, polvere e vacche sacre. Scoppia una primavera caldissima che sa quasi d’estate e finalmente – dopo qualche problema negli ultimi mesi – mi rimetto in sella per le ciclostoriche 2017. Il ritorno avviene nella terra di Gera d’Adda, vale a dire quella parte di provincia di Bergamo – pianeggiante – che sta tra l’Adda e il Serio: è questo lo scenario della “Tra borghi e castelli”, ciclostorica proposta dal gruppo Grest Barbera e giunta alla terza edizione. Una giornata divertente, su un percorso lungo (100 km, quello più impegnativo tra i tre) ma con andamento pianeggiante: nonostante non fossi allenatissimo ho avuto l’occasione per pedalare tratti anche a velocità sostenuta.

Tutte le cronache ciclostoriche di ilMorands

Cosa mi è piaciuto
– le strade sterrate tra i campi a Bariano e Cavernago, a cui si aggiunge quella a Morengo nella piacevole zona in riva destra del Serio

– la lunga sterrata lungo il Serio tra Malpaga e Ghisalba, scorrevole e simpaticamente movimentata da curve e dislivelli minimi

– il ristoro al castello di Cavernago, dejourner sur l’herbe con con polenta e salsiccia (…) tra il maniero e le belle case dei contadini. Buona l’offerta anche negli altri ristori, anche con molta frutta, utile in un giorno molto caldo

– la scelta di ricompattare il gruppo – almeno in parte – a pochi chilometri dall’arrivo, con una sorta di parata finale (anche se siamo arrivati di buona lena)

– il paesaggio, in una zona che non conoscevo bene, grassa terra agricola lombarda: la definizione di “Tra borghi e castelli” è più che azzeccata, visto che quasi ogni paese attraversato era caratterizzato da un castello o da un vero borgo con resti di mura, torri, palazzi comunali e grandi chiese. Parte curiosa del paesaggio anche i turbanti e le vesti colorate dei tanti sikh che lavorano nelle stalle e che sono una presenza ormai “storica”, specie a Cortenuova (vedi qui). Su tutto mi è piaciuto il ristoro dentro al castello di Pagazzano

– in generale il clima “paesano”: un evento rustico, che coinvolge tante persone, si vedeva bene in particolare al ristoro finale

 

Cosa non mi è piaciuto
– alcune sterrate davvero troppo scassate. Non so se siano fondamentali per accedere ad altri tratti, ma si può valutare di tagliarle se non necessarie
– la partenza un po’ troppo presto, tra le 8 e le 8.30 “alla francese”: arrivati in extremis alle 8.30 ci siamo ritrovati a inseguire nei primi chilometri.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...