Dieci cose di treni e tram a Istanbul, da vedere e fare

La storia di ferrovie e tram è uno specchio della ricchezza della storia della metropoli e del tortuoso percorso della Turchia verso la modernità, dalle soluzioni all’avanguardia nell’Ottocento al grandioso collegamento sotto al mare inaugurato nel 2013. E seguire il filo delle rotaie è anche un modo per scoprire quartieri particolari della metropoli da 15 milioni di abitanti, al di fuori del turismo mordi-e-fuggi: Istanbul è molto di più delle due sponde del Corno d’Oro!

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Sirkeci, la stazione dell’Orient Express

Aperta nel 1890 sulla penisola di Bisanzio, è il capolinea storico dell’Orient Express, il treno Parigi-Istanbul simbolo della Belle epoque e dell’età dell’oro delle ferrovie europee. È caratterizzata dall’architettura d’impronta orientalista che tradisce l’origine europea: Istanbul era Oriente per francesi e inglesi, per gli ottomani era il centro di un impero allora multiculturale, esteso dalla Grecia ai confini con la Russia.
La stazione è oggi usata solo come capolinea di pochi treni internazionali, mentre il traffico suburbano è stato trasferito nella fermata sotterranea del sistema Marmaray che collega le due sponde, asiatica ed europea.
Oltre che per il celebre ristorante Orient Express e per la quotidiana danza dei dervisci, potete venire qui per visitare il piccolo museo ferroviario stambuliota, fatto da vari oggetti e arredi, oltre che dal frontale di una motrice elettrica anni Cinquanta tipo E8000, un modello per oltre cinquant’anni presenza quotidiana a Sirkeci.

La funicolare Tünel a Istanbul

Il Tünel ancora oggi collega i quartieri di Karaköy e Beyoglu con corse continue, attraverso l’affascinante galleria in mattoni illuminata.
Aperta nel 1875, è una funicolare completamente sotterranea che dalle sponde del Bosforo sale a piazza Taksim, sulla collina di Beyoglu. Essendo un mezzo di trasporto urbano e sotto terra, è da molti considerata la prima linea di metropolitana dell’Europa continentale, prima di quella di Budapest (1896), e seconda al mondo dopo quella di Londra, che aveva più stazioni ma usava ancora treni a vapore e aveva molti tratti in superficie.
Appena fuori dalla stazione superiore, nel vivacissimo e turistico quartiere Beyoglu, si vede l’edificio con la ciminiera della prima centrale che produceva l’energia necessaria a far funzionare la funicolare.  Tra la stazione e la vecchia centrale elettrica (ovviamente non più operativa) c’è la fermata del tram storico di Istiklal Caddesi.
L’argano e la vettura originale del Tünel, realizzata in legno, sono conservati al Rahmi M Koç Museum, il museo dei trasporti sul Corno d’Oro.

Qui un articolo di questo blog, dedicato al Tünel e con piccola galleria fotografica

Il tram di Istklal Caddesi a Istanbul

Istanbul arrivò a contare 37 linee di tram, anche solo considerando le linee principali e non quelle di rinforzo: la rete chiuse nel 1961 sulla sponda asiatica e nel 1966 su quella europea. Nel 1990 i piccoli tram storici tornarono sul versante europeo, nel quartiere di Beyoglu, con una felice operazione fatta in contemporanea alla pedonalizzazione della celebre Istklal Cadessi, la via più elegante e frequentata della città storica di Istanbul. Il percorso è lungo 1,64 chilometri con tre fermate intermedie: il binario è unico e i tram s’incrociano a metà strada, vicino al liceo Galatasaray e al monumento alla rivoluzione di Ataturk. Le piccole vetture in servizio sono state costruite tra il 1913 e gli anni Trenta.
Da piazza Taksim si può ridiscendere al Bosforo con la seconda funicolare di Istanbul, che a differenza del Tünel è modernissima.

 

Istanbul – Il tram “nostalgico” Kadıköy-Moda

Nel 2003, a imitazione di quella di Beyoglu, è stata inaugurata una nuova linea tranviaria “nostalgica” sul versante asiatico. Serve con percorso ad anello due quartieri: parte dalla zona portuale di Kadıköy (l’antica Calcedonia) e risale verso la zona residenziale di Moda. Le corse partono ogni dieci minuti, il percorso è di 2,6 km.
I mezzi in uso non sono tram storici di Istanbul, ma semplicemente old style: si tratta di diverse vetture tipo “Gotha”, tram originari della Germania Est costruiti a partire dagli anni Cinquanta e acquistati usati da varie città tedesche.

Istanbul – Il tram T1 tra le due rive del Corno d’Oro

Il tram T1 è stato il primo tram moderno di Istanbul, aperto a inizio anni Novanta. È utilissima per accedere alla penisola di Bisanzio – si passa accanto a Moschea Blu, Santa Sofia e cisterna – ma vale anche come esperienza in sè per il passaggio sul ponte sul Corno D’Oro, il “fiordo” che divide le due parti della città versante europeo.
Per chi fosse curioso di trasporti urbani, c’è anche la possibilità di sperimentare in pochissime fermate un “tour” che tocca tre linee molto diverse: si prende la T1 direzione Ovest (Bağcilar) fino alla fermata Topkapi e qui si passa al capolinea della T4 (metropolitana leggera, light rail). Si fanno due fermate fino a Vatan e qui si scende per cambiare con la metropolitana M1, direzione Yenikapi. Yenikapi è nodo d’intescambio tra M1, M2 e ferrovia Marmaray: qui gli scavi della stazione suburbana hanno permesso di scoprire la principale base della flotta bizantina, oggi conservata in uno straordinario museo (a proposito: qui una mappa complessiva del sistema di trasporti su ferro di Istanbul).

tram Istanbul

Il Marmaray, la ferrovia sotto il Bosforo a Istanbul

La ferrovia del Mar di Marmara – questo è il significato, ray in turco significa strada ferrata – è il collegamento sotterraneo e sottomarino che collega il lato asiatico e quello europeo di Istanbul: inaugurato nel 2013, il sistema comprende un tunnel che misura 13,6 km, di cui 1387 metri sotto il mare. Certo, non ha il fascino della traversata del Bosforo con una delle tante linee di traghetto, ma può essere una esperienza e un modo per accorciare i tempi: partendo da Sirkeci, la stazione più utile è quella di , nel cuore del delizioso quartiere storico, che conserva moschee monumentali, viuzze residenziali appartate, la celebre torre sul mare Kız Kulesi (la sponda asiatica può valere anche più di una escursione nel corso di un viaggio).
Il sistema ha attualmente cinque stazioni, ma si riconnetterà e assorbirà le due linee suburbane lungo le sponde dell’Egeo: quando torneranno in funzione, le diverse stazioni consentiranno di arrivare in villaggi un tempo isolati e oggi diventati quartieri della gigantesca metropoli. Per chi volesse fare il bagno, la stazione Florya offre l’accesso a una spiaggia organizzata.

La stazione Haydarpasa di Istanbul

Se la stazione di Sirkeci è un tripudio di orientalismo e di arabeschi, la stazione di Haydarpasa sembrerà forse – ai più attenti alle architetture – un pezzo di una città tedesca. La stazione principale sulla sponda asiatica fu infatti costruita da una compagnia ferroviaria con capitali tedeschi e progettata da due architetti germanici. Da questa monumentale stazione partivano i treni per Smirne e per Ankara e l’Anatolia, i principali collegamenti interni alla Turchia: purtroppo a causa dei cantieri del tunnel Marmaray sotto il Bosforo il servizio è sospeso (non si sa se e quando riprenderà). Il maestoso edificio, però, vale una visita: potete arrivarci con il traghetto che parte dalla sponda europea a Karaköy e poi prosegue sulla costa asiatica fino alla vicina Kadıköy, vivace quartiere commerciale.

Il Rahmi Koc Museum Istanbul

Prendete il traghetto che fa la spola da un lato all’altro del “fiordo” del Corno d’Oro e scendete al molo di Hasköy. Fondato dal ricchissimo imprenditore Rahmi Koc, questo museo espone automobili, trattori a vapore, navi e sottomarini e – questo ci interessa – anche treni. In mostra ci sono una grossa vaporiera prussiana G10, la carrozza del treno del Sultano del 1967, tram di Istanbul, grosse Diesel in uso nelle raffinerie e altri mezzi. Nel padiglione è ospitato anche un pezzo “esotico”: una littorina italiana ALn56 a cremagliera delle FS, in servizio sulla linea Paola-Cosenza.
Legatissimo alla storia della città è invece un altro pezzo di grande valore: la vettura originaria della funiculare Tünel.
All’esterno c’è una selezione di piccole locomotive scartamento 600mm, tra cui una Henschel a vapore: alla domenica un treno di tre carrozze viene impiegato su una breve tratta di circa 350 metri verso Nord, attraverso un parco lungo il Corno d’Oro.

Istanbul – Il traghetto ferroviario intercontinentale

Unico traghetto ferroviario al mondo che collega regolarmente due continenti, fino all’inaugurazione del Marmaray era una presenza costante nelle acque del Bosforo. Oggi i passaggi sono un po’ più radi, ma la curiosità resta: il traghetto attracca nella zona sotto il ponte in uscita dal palazzo Topkapı e con un po’ di fortuna può capitare di assistere alle complesse operazioni d’imbarco dei carri merci.

traghetto ferroviario railway ferry istanbul

 

Istanbul – La funivia Pierre Loti

Ok, non è un mezzo su rotaie. Ma è pur sempre un sistema di trasporto urbano, di quelli curiosi: una funivia (“teleferik”) nella zona di periferia Nord-Ovest, che consente di salire fino al belvedere amatissimo dallo scrittore francese Pierre Loti, con vista sull’intero Corno d’Oro, e alla moschea Eyup Sultan, uno dei luoghi sacri maggiori dell’Islam. In futuro dovrebbe arrivare fino a qui una nuova linea di tram, per adesso conviene arrivarci con il traghetto del Corno d’Oro (pontile Eyup) e facendo duecento metri a piedi.

Pierre Loti Cable Car

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