La T2 di Parigi: in tram sulla “rive gauche”

C’è una bella scena, nel delizioso film d’animazione Appuntamento a Belleville (Les Triplettes de Belleville), in cui dall’alto delle colline viene rappresentato l’avanzare della città di Parigi che raggiunge e ingloba i paesi e le cittadine circostanti.

Dal film Appuntamento a Belleville

È una dinamica comune a molte metropoli europee, che aggiunge fascino alla scoperta delle città per chi ha voglia di seguire itinerari inconsueti. E nei miei itinerari “Sui binari delle città” (qui tutti i post) allora propongo un percorso anomalo, incentrato su un’unica linea parigina: la tranvia T2 che segue sulla rive gauche l’ampia ansa occidentale della Senna, attraversando tanti quartieri nati da precedenti villaggi.

La T2 (qui la pagina wiki francese) è stata attivata nel 1997 trasformando e ammodernando la linea ferroviaria detta des Moulineaux, la cui prima sezione risale a fine Ottocento e serviva a portare i visitatori alla Tour Eiffel.

Partita dall’avveniristico quartiere della Défense, la linea s’inoltra poi sulla sponda sinistra della Senna, nell’ansa che “aggira” il celebre Bois de Boulogne. In questa zona si attraversano sobri quartieri borghesi, ben diversi tanto dai viali d’impronta hausmaniana del centro quanto dall’immagine stereotipata delle periferie popolari, delle banlieue. Eppure questi tranquilli quartieri offrono comunque uno sguardo originale sulla realtà urbana: non siamo alle prese con le disordinate “villettopoli” che circondano le periferie delle metropoli italiane, ma con aree residenziali plasmate da scelte urbanistiche discrete che si stratificano su presistenti nuclei rurali suburbani.

La T2 tra Les Coteaux e Les Milions, affiancati dagli orti urbani. Sullo sfondo i grattacieli della Défense

Così ad esempio la fermata di Les Coteaux si presenta con una stazione “a ponte” sopra ai binari (di tipica impronta parigina) che fa da cerniera tra due parti del quartiere: a valle una scalinata e un viale alberato conducono verso le sponde della Senna, fiancheggiati da palazzi a 3-4 piani che già annunciano l’edilizia d’inizio Novecento d’impronta cittadina. Mentre a monte una piazzetta circolare è punto focale su cui convergono strade secondarie fitte di casette (più in alto il motivo della scalinata è riproposto con una seconda rampa, che conduce dritti dritti alla stazione ferroviaria di Val d’Or, sulla linea Transilien per Versailles Rive-Droite).

Dalla piazzetta circolare – dedicata al pioniere dell’aviazione franco-brasiliano Alberto Santos-Dumont – si può proseguire verso Sud lungo l’alberata Avenue du Marechal de Lattre de Tassigny, punteggiata di ville, verso la successiva fermata di Les Milions. La “trincea” in cui corre la linea tranviaria è stata qui risistemata con un interessante sistema di orti urbani terrazzati: affidati ad un’associazione e ai residenti del quartiere, sembrano quasi evocare quel rapporto osmotico che c’era tra la città (con le sue infrastrutture, come appunto la vecchia ferrovia) e il retroterra rurale che dava linfa al centro urbano.

Là dove finiscono gli orti si apre la straordinaria “passerelle de l’Avre”, un ponte pedonale (progettato da Gustave Eiffel) che scavalca il quartiere sottostante e attraversa la Senna. La passerelle è, nel primo tratto, caratterizzato da un’apprezzabile pendenza: da qui lo sguardo oltrepassa la leggera asperità del Bois de Boulogne e coglie la Tour Eiffel, mentre volgendosi verso Nord compare il moderno skyline della Defense. A sua volta la passerelle è un’altra infrastruttura che spiega il rapporto tra la città e il suo territorio: il ponte è infatti anche un acquedotto, parte del sistema che porta a Parigi 80 milioni di litri d’acqua ogni giorno.

Poco oltre la passerelle si raggiunge a piedi la fermata Les Milions, al centro di un quartiere di palazzi moderni circondati da molto verde. Da qui, guardando verso Nord, s’individua agevolmente la massiccia sagoma della cittadella di Mont-Valérien, fortificazione costruita nel 1940-46.
L’area – tornando verso la Defense – è raggiungibile anche con le due linee: la “nostra” linea T2 ferma decisamente più in basso, con una bella stazioncina in mattoni (Suresnes-Longchamps), che anche in questo caso fa da cerniera tra un’area a bassa densità a monte, fatta di case e ville, e un quartiere di alti palazzi moderni a valle, vicino alla Senna. Per raggiungere la fortezza più comoda è la linea ferroviaria Transilien per Versailles Rive-Droite, con la stazione Mont Valérien-Suresnes che sta a pochi passi dal cimitero americano sotto i bastioni del forte.

Gli orti della fermata Belvedere: il tram a destra, a sinistra il rilevato della ferrovia Transilien per Versailles, che qui corre parallela

Se da Les Milions si torna alla Défense, merita uno sguardo anche il curioso paesaggio alla fermata “Belvedere”, sempre della linea T2: qui il marciapiedi della banchina divide i binari dalla zona di orti urbani immediatamente alle spalle, ordinati spazi verdi con casette in legno per gli attrezzi degli affittuari.

Se da Les Milions si prende invece il tram in direzione Porte de Versailles, il viaggio riporta quasi in riva alla Senna, tra il fiume e l’ampio parco di Saint Cloud. Qui alcune delle stazioni a ponte originali sono andate perdute, a differenza di quella di Meudon-sur-Seine che è invece integra nelle sue forme originali. A Issy Val de Seine si può infine trasbordare sulla linea C della RER, che conduce verso la Tour Eiffel o il centro cittadino, sempre stando sulla rive gauche.

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