Dieci cose di treni e tram a Torino, da vedere e fare

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1- La cremagliera per Superga

Il famoso santuario sulla collina, strettamente legato alla storia della città, è raggiunto da una bella linea “a dentiera” tra i boschi: le carrozze sono piccoli tram bianco-rossi, risalenti al 1935, mentre i rimorchi aggiunti alla domenica e in estate risalgono addirittura all’Ottocento. Il punto di partenza si trova nella borgata Sassi, dove si può sbirciare nella piccola officina che ospita i volontari dell’Associazione Torino Tram Storici; si può anche pranzare o cenare al ristorante tra i cui tavoli fa bella mostra un antico tram a cavalli.
Nella corsa di ritorno da Superga approfittate – soprattutto se vi piace far foto ai mezzi su rotaia – delle fermate intermedie, da cui si accede facilmente anche dalla strada e dal sentiero che dal santuario riporta giù a Sassi (ci vuole un’oretta)

2- La stazione di Porta Nuova

Insieme alla Centrale di Milano, è una delle più celebri stazioni storiche d’Italia: messa in servizio nel 1864, è una mirabile stazione ottocentesca, che all’originale architettura monumentale aggiunge un tocco squisitamente locale, ad esempio nelle coperture in pietra (“lose”) recuperate con il recente, attento restauro. Continua a leggere

Otto cose di treni e tram a Genova, da vedere e fare

Il mare e la montagna. Due linee si seguono nel visitare Genova: da un lato la linea orizzontale del mare, dall’altro la linea verticale dell’Appennino, appena dietro la città. E anche i mezzi di trasporto si adeguano a questi due movimenti: alla ferrovia si affiancano così i mezzi più tipici di Genova, dalla cremagliera alle funicolari, agli ascensori

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1- La ferrovia a cremagliera per Granarolo
Nata nel 1901, questa breve linea (poco più di un chilometro) collega il centro con il quartiere di Granarolo, uno dei punti più alti della città. Si parte dietro la stazione Piazza Principe FS, la piccola vettura rossa – dall’aspetto di tram, anche se ufficialmente questa è una ferrovia – si fa largo tra i palazzi e si arrampica su su fino a Granarolo, che ancora oggi è una specie di villaggio che domina il golfo: in cima il binario finisce in un piccolo deposito con la facciata in legno, che pare quasi in una località di montagna, anche se sta a poco più di un chilometro da una delle due stazioni centrali di Genova.
Lungo il breve percorso si trovano anche alcune fermate intermedie, alcune delle quali si trovano quasi schiacciate tra un palazzo e l’altro, a servizio degli abitanti della zona. Se siete sportivi, avventuratevi in discesa sulle “creuze”, le stradine pavimentate in pietre e mattoni che seguono spesso a pochi passi il binario

2- La ferrovia Genova-Casella
Lunga 24 km, questa linea a scartamento ridotto è detta “ferrovia delle tre valli” perchè si arrampica sull’appennino passando dalle valli Bisagno, Polcevera e Scrivia. Si parte dalla piccola stazione capolinea di Genova piazza Manin – a circa 93 metri di quota – all’ombra del fantasioso Castello Mackenzie Continua a leggere

Ten railway and tram spots you must see in Milan

Ten railway and tram things you must see or do in Milan

1) Milan Central Station (Milano Centrale)
Conceived at the beginning of the 20th century, completed in 1931, it is a unique spot: its architecture ranges from Art Nouveau to Art Deco style, with a 19th century taste in the great steel canopies that cover the tracks. Railway photographers could find interesting to shot towards the five old interlocking towers (abandoned in 1984).
Talking about history, you can’t miss “Binario 21” (“track 21”), the Shoah memorial that was set up in the former freight depot, under the passenger tracks: the memorial includes also some old freight cars (the entrance is on the eastern front of the station, piazza Edmond Sefra)

2) A run on a classical Peter Witt tram (streetcar)
Also known by railfans as “la carrelli” (“boogie car”) or “1928 type”, the 1500 class tram is a real landmark of Milan Continua a leggere

Dieci cose ferroviarie da vedere a Milano

gamba5Avete presente quelle classifiche turistiche tipo “Dieci città da vedere in Spagna” o “Dieci luoghi romantici a Parigi”? Quando vado in una città, spesso vado a caccia di ferrovie, tram e altre cose su rotaie: ad alcuni possono sembrare solo luoghi freddi, ma spesso raccontano anche una parte della storia delle città e della loro identità. Conoscendo un po’ Milano, ecco la mia proposta per turisti-ferramatori (ma non solo!)

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1) La stazione Centrale
Ideata a inizio Novecento, entrata in funzione nel 1931, è un mirabile unicum tra le stazioni italiane. Il suo stile è un misto di Art Deco e Liberty, con un tocco ancora ottocentesco nelle grandi tettoie in ferro. Interessanti le inquadrature verso le grandi cabine degli apparati di manovra degli scambi, dismesse nel 1984. Dal punto di vista storico, interessanti sono i mosaici dei saloni principali, la sala reale e il “Binario 21”. È il Memoriale della deportazione degli ebrei milanesi (vedi qui), allestito nei “magazzini raccordati” sotto la stazione, con tanto di carro merci d’epoca: un tempo i sotterranei erano raggiunti anche con un ascensore per carri (l’ingresso è a livello strada, lato orientale della stazione, piazza Edmond Safra)

2) Un giro sul classico tram di Milano
Le vetture tipo 1928 (serie 1500, dette anche “carrelli” o più raramente “Peter Witt”) sono diventate un vero simbolo della città, ancora in servizio in circa centocinquanta esemplari Continua a leggere