Crocache ciclostoriche: la Punzonatura 2016

La Punzonatura di Corrado Monfardini mi ha sempre incuriosito, per la cura messa nell’evento, per il richiamo all’accuratezza storica (coraggiosa scelta un po’ elitaria) e anche un po’ per il territorio di riferimento, che conosco poco: ai margini dell’anfiteatro morenico del Garda, zona di pianura e morbide colline, con partenza e arrivo a Castelgoffredo, cittadina d’antica impronta gonzaghesca.
L’edizione 2016 ci riserva una giornata fredda e piovosa, da uscirne con i vestiti zuppi e il fango in faccia Continua a leggere

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Cronache ciclostoriche: La Mitica 2015

la-mitica-ciclostorica-2015-castellaniaLa Mitica 2015, essenzialmente: bella giornata, io sfortunato e resistente, organizzazione inappuntabile.

È il quarto anno che vengo a Castellania per una ciclostorica che, fin dalla prima edizione, ha mostrato grandi potenzialità. Come percorso l’edizione 2015 ricalca la formula dello scorso anno Continua a leggere

Cronache ciclostoriche: la Canavesana 2015

Dopo aver saltato un’edizione, sono tornato alla Canavesana per l’edizione 2015: come ogni anno, il primo weekend di giugno regala un gran caldo, ma anche quest’anno la giornata tra le colline e le strade sterrate del Canavese attrae molti pedalatori. Per me e per altri, una buona occasione anche per preparare l’ormai imminente trasferta nelle Fiandre (qui la cronaca della RetroRonde, tenutasi la domenica dopo) Continua a leggere

Cronache ciclostoriche: la RetroRonde2015

IMG_9617È la terza volta per me, ma anche quest’anno si è rivelata esperienza unica: la RetroRonde, il giro delle Fiandre in bici d’epoca, si conferma un gran bell’appuntamento, anche nel 2015. C’è la storia del ciclismo, c’è quella grande passione che si respira nell’aria, c’è Freddy Maertens per strada, ci sono le birre e le frites (anzi: frietjes), ora c’è anche un gruppo di amici con cui pedalare, far fatica, bere, sfidarsi. E pazienza se quest’anno – ben più degli anni scorsi – c’è un sole che ben poco ha di belga, un cielo azzurro che i più benedicono ma che io guardo un po’ storto, perchè vorrei un Fiandre come quello vero, che non è Fiandre se non ci sono vento e freddo. Continua a leggere

La Ciclostorica delle Foglie Morte 2014

ciclostorica_delle_foglie_morte_via_gaggioEccoci all’edizione numero 2 della Ciclostorica delle Foglie Morte, la ciclostorica che ho contribuito ad organizzare insieme all’amico Mancio, a Claudio Palazzi e all’Asd Cicli Turri (quest’anno, a dire il vero, mi sono occupato solo quasi della parte comunicazione). In sintesi: la buona notizia è che rispetto all’edizione 2013 abbiamo esattamente raddoppiato i partecipanti nonostante una giornata grigia, la cattiva notizia è che a causa del maltempo nei giorni precedenti abbiamo dovuto cancellare il percorso lungo da 70km. Continua a leggere

Il passato stereotipato delle fiction all’italiana

Devo dirlo: ogni volta che c’è una fiction Rai o comunque “all’italiana”, mi metto sempre seduto davanti alla tv con la vana speranza di vedere almeno un prodotto ben fatto. E – devo dirlo – tutte le volte ne esco a pezzi, a volte anche solo dopo la prima ora o la prima puntata: la fiction all’italiana è sempre più una accozzaglia di luoghi comuni e storie tenute insieme con lo sputo, con la malcelata voglia (spesso) di giocare anche con la nostalgia del passato, inevitabile forse visto il carattere televisivo e visto che si parla di un Paese sempre più anziano.
Sono un profano assoluto, per quanto riguarda il cinema, lo confesso. Per questo mi limito a parlare dell’impressione generale che ricavo dalle fiction: l’approccio biografico onnicomprensivo (from the cradle to the grave) e la conseguente rinuncia ad uno sguardo originale; i dialoghi poco credibili e forzati Continua a leggere

La Ciclostorica delle Foglie Morte

IMG_2846Dopo aver fatto qualche appunto e riconosciuto molti meriti agli organizzatori di tante manifestazioni di ciclismo storico (vedi tutte le “Cronache ciclostoriche”), il 20 ottobre mi sono messo alla prova come organizzatore, con la “Ciclostorica delle Foglie Morte” curata insieme a Davide Mancio Mancini e all’Asd Cicli Turri, in collaborazione con la Cardanese. Non potrei ovviamente dare un giudizio obbiettivo sulla giornata, che non era una corsa ma un raduno a velocità controllata (come per esempio la K2 di Udine): sottolineo che il percorso ha toccato diverse località interessanti e comprendeva anche l’ottima strada banca della Via Gaggio, che credo meriti davvero di essere percorsa almeno una volta per la sua ampiezza, il suo carico di storia, l’ottimo fondo in terra battuta.

IMG_2763Il gruppo era certo ridotto come numero anche per via della giornata dal tempo incerto, ma con alcuni aspetti positivi: quasi tutti i partecipanti sfoggiavano sia bici che abbigliamento d’epoca, con qualche casco moderno. Molti ciclisti erano al debutto in una ciclostorica (e per questo credo che la nostra iniziativa non abbia sottratto in alcun modo partecipanti alla contemporanea pedalata La Lacustre a Iseo). Alcuni ciclisti hanno sfoggiato maglie di squadre locali che hanno un sapore particolare, anche come curiosità: dalla classica bianco-blu del Veloclub Sommese a quelle dei frequentatori del Bar Parini di Gallarate e del dopolavoro Ciba-Geigy.

Foto ufficiali le trovate nell’album della Cicli Turri insieme a quelle della randonnée, qui invece inserisco le mie. In fondo al post il video di VareseNews