Aspettando il gran balzo in avanti (nei giorni degli Occupy)

“Waiting for the great leap forward”, di Billy Bragg, è uno dei pezzi che ascolto spesso, col suo mischiare personale e politico, ironia disillusa e speranza resistente. La fenomenale rima tra la first lady “Jacqueline” e la materiale “gasoline”. Mi piace anche il fatto che sia una canzone che evolva nel tempo, insieme all’autore: bella la versione originale dei tempi della Guerra Fredda e dei Blocchi, ancor più quella degli anni Duemila, ai tempi della guerra infinita, delle bombe intelligenti e dei danni collaterali Continua a leggere

“Auf Wiedersehen trenino”. La crisi taglia le ferrovie rurali

Come cambierà il nostro mondo con la crisi economica? Guardare quel che succede all’estero è un buon modo per capire certi scenari, anche in settori specifici. Così, per quanto riguarda i trasporti pubblici, si può guardare al piano di tagli appena annunciato dall’Austria, uno degli Stati europei con la rete ferroviaria meglio gestita e più capillare, in un Paese con grandissime aree rurali. Bene, proprio queste ultime – a bassa densità, minore richiesta di mobilità, minore centralità economica –  sono le più colpite dai tagli annunciati, con una dozzina di linee che saranno chiuse Continua a leggere