Cronache ciclostoriche – Tra borghi e castelli 2017

Bici d’epoca e polenta, polvere e vacche sacre. Scoppia una primavera caldissima che sa quasi d’estate e finalmente – dopo qualche problema negli ultimi mesi – mi rimetto in sella per le ciclostoriche 2017. Il ritorno avviene nella terra di Gera d’Adda, vale a dire quella parte di provincia di Bergamo – pianeggiante – che sta tra l’Adda e il Serio: è questo lo scenario della “Tra borghi e castelli”, ciclostorica proposta dal gruppo Grest Barbera e giunta alla terza edizione. Una giornata divertente, su un percorso lungo (100 km, quello più impegnativo tra i tre) ma con andamento pianeggiante: nonostante non fossi allenatissimo ho avuto l’occasione per pedalare tratti anche a velocità sostenuta.

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Cosa mi è piaciuto
– le strade sterrate tra i campi a Bariano e Cavernago, a cui si aggiunge quella a Morengo nella piacevole zona in riva destra del Serio
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Cronache ciclostoriche – La Colli Brianzoli 2016

la-colli-brianzoli-4In questa primavera 2016 parca di occasioni ciclistiche ho deciso di puntare (oltre che sulla Maremmana a fine maggio) sulla Colli Brianzoli, ciclostorica giovanissima, proposta con molta forza di volontà da un piccolo gruppo di organizzatori, ora alla seconda edizione. Primi e ultimi km sono nella Brianza industriosa e industriale (ma Oreno custodisce tre ville storiche), ma il grosso si snoda nella Brianza verde e collinare.

Cosa mi è piaciuto di più
– la salita del Lissolo, già nel percorso di Giro di Lombardia e Coppa Agostoni: raramente le ciclostoriche propongono salite celebri o comunque legate a gare professionistiche, questa è una bella eccezione Continua a leggere

Cronache ciclostoriche – La Maremmana 2016

la-maremmana-ciclostoricaDopo averla “mancata” per due edizioni, finalmente sono riuscito a partecipare alla Maremmana, che m’incuriosiva soprattutto per il territorio così particolare e da me così poco frequentato. La voglia di scoprire anche questa zona è stata accompagnata (essendo “orfano” del mio gruppo di amici) dagli incontri casuali con altri pedalatori: nella prima parte il simpatico agronomo gallaratese trapiantato in Maremma, Continua a leggere

Crocache ciclostoriche: la Punzonatura 2016

La Punzonatura di Corrado Monfardini mi ha sempre incuriosito, per la cura messa nell’evento, per il richiamo all’accuratezza storica (coraggiosa scelta un po’ elitaria) e anche un po’ per il territorio di riferimento, che conosco poco: ai margini dell’anfiteatro morenico del Garda, zona di pianura e morbide colline, con partenza e arrivo a Castelgoffredo, cittadina d’antica impronta gonzaghesca.
L’edizione 2016 ci riserva una giornata fredda e piovosa, da uscirne con i vestiti zuppi e il fango in faccia Continua a leggere

Cronache ciclostoriche: La Mitica 2015

la-mitica-ciclostorica-2015-castellaniaLa Mitica 2015, essenzialmente: bella giornata, io sfortunato e resistente, organizzazione inappuntabile.

È il quarto anno che vengo a Castellania per una ciclostorica che, fin dalla prima edizione, ha mostrato grandi potenzialità. Come percorso l’edizione 2015 ricalca la formula dello scorso anno Continua a leggere

Cronache ciclostoriche: la Canavesana 2015

Dopo aver saltato un’edizione, sono tornato alla Canavesana per l’edizione 2015: come ogni anno, il primo weekend di giugno regala un gran caldo, ma anche quest’anno la giornata tra le colline e le strade sterrate del Canavese attrae molti pedalatori. Per me e per altri, una buona occasione anche per preparare l’ormai imminente trasferta nelle Fiandre (qui la cronaca della RetroRonde, tenutasi la domenica dopo) Continua a leggere

Cronache ciclostoriche: la RetroRonde2015

IMG_9617È la terza volta per me, ma anche quest’anno si è rivelata esperienza unica: la RetroRonde, il giro delle Fiandre in bici d’epoca, si conferma un gran bell’appuntamento, anche nel 2015. C’è la storia del ciclismo, c’è quella grande passione che si respira nell’aria, c’è Freddy Maertens per strada, ci sono le birre e le frites (anzi: frietjes), ora c’è anche un gruppo di amici con cui pedalare, far fatica, bere, sfidarsi. E pazienza se quest’anno – ben più degli anni scorsi – c’è un sole che ben poco ha di belga, un cielo azzurro che i più benedicono ma che io guardo un po’ storto, perchè vorrei un Fiandre come quello vero, che non è Fiandre se non ci sono vento e freddo. Continua a leggere