Otto cose di treni e tram a Genova, da vedere e fare

Il mare e la montagna. Due linee si seguono nel visitare Genova: da un lato la linea orizzontale del mare, dall’altro la linea verticale dell’Appennino, appena dietro la città. E anche i mezzi di trasporto si adeguano a questi due movimenti: alla ferrovia si affiancano così i mezzi più tipici di Genova, dalla cremagliera alle funicolari, agli ascensori

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1- La ferrovia a cremagliera per Granarolo
Nata nel 1901, questa breve linea (poco più di un chilometro) collega il centro con il quartiere di Granarolo, uno dei punti più alti della città. Si parte dietro la stazione Piazza Principe FS, la piccola vettura rossa – dall’aspetto di tram, anche se ufficialmente questa è una ferrovia – si fa largo tra i palazzi e si arrampica su su fino a Granarolo, che ancora oggi è una specie di villaggio che domina il golfo: in cima il binario finisce in un piccolo deposito con la facciata in legno, che pare quasi in una località di montagna, anche se sta a poco più di un chilometro da una delle due stazioni centrali di Genova.
Lungo il breve percorso si trovano anche alcune fermate intermedie, alcune delle quali si trovano quasi schiacciate tra un palazzo e l’altro, a servizio degli abitanti della zona. Se siete sportivi, avventuratevi in discesa sulle “creuze”, le stradine pavimentate in pietre e mattoni che seguono spesso a pochi passi il binario

2- La ferrovia Genova-Casella
Lunga 24 km, questa linea a scartamento ridotto è detta “ferrovia delle tre valli” perchè si arrampica sull’appennino passando dalle valli Bisagno, Polcevera e Scrivia. Si parte dalla piccola stazione capolinea di Genova piazza Manin – a circa 93 metri di quota – all’ombra del fantasioso Castello Mackenzie Continua a leggere

Ultima Corsa 7 – Nelle valli bergamasche, tra treni, tram e biciclette

Settima puntata di Ultima Corsa, su Radio Popolare, novembre 2015

Chi ha occhi attenti, arrivando a Bergamo in treno, si stupirà di vedere – proprio accanto a quella delle FS – altre due stazioni, per quanto più piccole:  sono i due edifici capolinea delle ferrovie bergamasche, due linee scomparse tra 1966 e ’67.

Ferrovia-Valle-BrembanaFin dalle stazioni capolinea, si capisce che le Ferrovie Bergamasche erano, in realtà, due linee molto diverse: quella in Val Seriana era industriale e operaia, pochi fronzoli, potenti locomotive a vapore e qualche treno Diesel, tanti binari che si avventuravano dentro a fabbriche tessili e meccaniche. L’altra, la linea del Val Brembana, era invece  – per quanto provinciale – rivolta a un altro tipo di viaggiatori: serviva anche le terme di San Pellegrino e il grand hotel Liberty Continua a leggere

Ultima corsa 5 – da Brescia a Edolo, un binario per tutti

Quinta puntata di Ultima Corsa, su Radio Popolare, ottobre 2015

Alla stazione di Brescia, tra i treni che più o meno veloci fanno la spola tra Milano e Venezia, ci sono anche tre binari tronchi che i bresciani conoscono bene: è il piccolo capolinea della ferrovia per Iseo e la Valcamonica, la Brescia-Edolo, aperta tra 1885 e 1909. Una linea a binario unico e trazione Diesel, che si svolge tortuosa e con molte stazioni. 105km tra i lago e i monti, sempre rimasti fuori dall’orbita delle Ferrovie dello Stato: le carrozze portavano un tempo l’elegante monogramma SNFT. Che stava per Società Nazionale Ferrovie e Tranvie, ma che i viaggiatori armati di pazienza e ironia avevano rivisitato (leggenda o realtà) come sigla di Senza Nessuna Fretta Trasportiamo (la foto qui accanto e quella più in basso sono tratte dal sito di Giorgio Stagni). La Brescia-Edolo è l’ultima rimasta di una rete di linee secondarie che un tempo toccavano anche la pianura  bresciana: negli anni Ottanta la ferrovia – antiquata e con molti passaggi a livello – arrivò a un passo dall’essere soppressa e dimenticata, ma è stata poi assorbita nella rete delle Ferrovie Nord. Continua a leggere

Ultima Corsa 4 – Di là dal Po, dove la Lombardia sa di campi e di aria emiliana

Quarta puntata di Ultima Corsa, su Radio Popolare, ottobre 2015

Affacciandosi al finestrino, l’aria dell’Emilia si respira già, oltre il grande fiume. La ferrovia Suzzara-Ferrara è l’ultimo lembo ferroviario di Lombardia, estremo Sud e Est: una linea di binario unico, senza fili della corrente, che attraversa campi e sfiora cascine e borghi dell’Oltrepo Mantovano, un pezzo di Lombardia quasi sconosciuto. Magnacavallo, Pegognana, San Benedetto Po, Quistello, nomi pasciuti e quasi esotici da provincia profonda Continua a leggere

Ultima Corsa 3 – Il trenino delle valli varesine

Terza puntata di Ultima Corsa, su Radio Popolare, ottobre 2015

In zona lo chiamano “il trenino che ride”, perché sul muso dei treni hanno messo un sorriso, per renderlo più simpatico ai frontalieri che oggi giorno dalle valli del Varesotto vanno in Svizzera. La Lugano-Ponte Tresa è una ferrovia fondamentale per i pendolari italiani che lavorano in Canton Ticino: poco turismo, molto uso quotidiano.

La nostra ultima corsa ci porta però appena più in là, in territorio lombardo: passato il ponte sul fiume Tresa che fa da confine e divide i due paesi dallo stesso nome, quello italiano e quello svizzero, s’incontra sul lago (di Lugano)  la vecchia stazioncina del trenino che collegava il borgo di confine con Varese. I locali lo chiamavano “il tram”, perché le carrozze erano piccole piccole, ma anche note – fin da inizio secolo – perché alimentate a corrente elettrica anziché a carbone come i treni FS e delle Nord: un vezzo, per questa linea che serviva al turismo, anzi, alla villeggiatura dei facoltosi milanesi. Continua a leggere

Ultima Corsa 1 – Il treno dell’acciaio sul Sebino

Prima puntata di Ultima Corsa, su Radio Popolare, ottobre 2015

È stata, per un secolo, la ferrovia della ghisa, dell’acciaio. Un treno-operaio, che al lago ci andava non per piacere, ma per lavorare per l’industria pesante: la ferrovia del Basso Sebino è un tortuoso binario che si stacca dalla linea Milano-Venezia a Palazzolo Sull’Oglio e in pochi chilometri tra i boschi arriva fino a Paratico-Sarnico, stazione esattamente al confine tra Bergamo e Brescia, con i binari che si affacciavano sul lago d’Iseo Continua a leggere

Ultima Corsa – la presentazione

La presentazione della rubrica dentro a Localmente Mosso, su Radio Popolare Milano, al mercoledì mattina

A volte sono diventate nuovi percorsi per biciclette, in altri casi sono toccate da rari treni a vapore, altrove sono ormai quasi solo una traccia da seguire con la memoria. Sono le ferrovie perdute, un patrimonio storico e del paesaggio: anche in Lombardia si contano centinaia di km di percorsi dove un tempo correvano i treni e che in seguito sono stati abbandonati con la motorizzazione e la civiltà dell’automobile. Seguire le ferrovie perdute porta alla scoperta spesso di zone di grande fascino in Lombardia, a partire dalle valli da cui il treno fu sfrattato negli anni Cinquanta e Sessanta Continua a leggere