Dieci cose di treni e tram a Torino, da vedere e fare

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1- La cremagliera per Superga

Il famoso santuario sulla collina, strettamente legato alla storia della città, è raggiunto da una bella linea “a dentiera” tra i boschi: le carrozze sono piccoli tram bianco-rossi, risalenti al 1935, mentre i rimorchi aggiunti alla domenica e in estate risalgono addirittura all’Ottocento. Il punto di partenza si trova nella borgata Sassi, dove si può sbirciare nella piccola officina che ospita i volontari dell’Associazione Torino Tram Storici; si può anche pranzare o cenare al ristorante tra i cui tavoli fa bella mostra un antico tram a cavalli.
Nella corsa di ritorno da Superga approfittate – soprattutto se vi piace far foto ai mezzi su rotaia – delle fermate intermedie, da cui si accede facilmente anche dalla strada e dal sentiero che dal santuario riporta giù a Sassi (ci vuole un’oretta)

2- La stazione di Porta Nuova

Insieme alla Centrale di Milano, è una delle più celebri stazioni storiche d’Italia: messa in servizio nel 1864, è una mirabile stazione ottocentesca, che all’originale architettura monumentale aggiunge un tocco squisitamente locale, ad esempio nelle coperture in pietra (“lose”) recuperate con il recente, attento restauro. Continua a leggere

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Come si ammazza la ferrovia della Valsesia

Novara-Romagnano-Varallo Sesia. Una ferrovia che attraversa popolosi paesoni di pianura e poi si arrampica su per una valle stupenda… aveva tanti treni e tanti passeggeri. Aveva tanti treni… da pochi giorni il numero di convogli si è ridotto a quattro al giorno nei feriali (uno ogni tre ore), la domenica solo due, con orari neppure comodi per i turisti. Forse già l’anno prossimo non ne circoleranno più, di treni, perché si dirà che (chissà perché) la gente non usa più il treno. Continua a leggere

Cronache ciclostoriche – La Canavesana 2013

IMG_8561Un po’ nel folto del gruppo facendo due ciacole con gli amici nuovi incontrati nel mondo delle ciclostoriche, un po’ pedalando in silenzio, concentrati sulla cadenza e sulla ghiaia insidiosa. Le conoscenze dentro al “gruppo” dei cicloeroici crescono di tappa in tappa e la Canavesana 2013 l’ho vissuta (anche) accompagnando due nuovi compagni di strada, al debutto in una ciclostorica: il bello di questo movimento è anche questo, che cresce di giorno in giorno Continua a leggere

Ecco La Campionissima 2013

la_campionissima_ciclostorica_molare_ovada_2013Ho già scritto dell’iscrizione già fatta alla Mitica. E dopo la Mitica, con piacere mi guardo anche l’edizione 2013 della Campionissima, che lo scorso anno ho incoronato (a chi mai interesserà?) come migliore prova del 2012. Per il 2013, confermato il percorso della Campionissima rimasto identico a quello dello scorso anno, nonostante (ahinoi) l’asfaltatura di un tratto della “strada bianca” in salita da Costa d’Ovada: «Abbiamo scelto di non cambiare il percorso perchè questa per noi è la Campionissima, tutti i percorsi alternativi che abbiamo valutato snaturavano l’idea iniziale» mi dice l’organizzatore, Nico Bonaria. Continua a leggere

Presto, togliete quei binari!

A tempo di record: a distanza di meno di un anno dalla soppressione di alcuni centinaia di chilometri di linee ferroviarie (decisione congiunta di FS e giunta regionale Piemonte, guidata da Roberto Cota), a Canelli già chiedono di trasformare la ferrovia in strada di circonvallazione, con inevitabile orpello pseudo-ambientalista della pista ciclabile. Notevole lungimiranza, in una Italia dove si arriva al punto di ricostruire collegamenti che c’erano già e che 50 anni fa – in pieno delirio autocentrico di marca Fiat – sono state dichiarate improduttive e chiuse. Pazienza, oltretutto, se nella zona di Canelli esiste anche un notevole traffico di camion: in fin dei conti, mica vorremo tornare al treno come trasporto merci, noi moderni italiani? E poi: le ferrovie che già esistono mica muovono soldi come i cantieri per quelle da costruire, no? E allora, se nessuno dice niente, facciamola ‘sta circonvallazione al posto dei binari!

PS: nel frattempo, ci sono alcune aziende che chiudono perchè non riescono ad ottenere servizio di treni merci

Aggiunta: per fortuna c’è chi si è già incavolato, per la balzana ideaAggiunta due: per fortuna sono più di uno, quelli indignati

Cronache ciclostoriche: La Canavesana 2012

Avendo inaugurato il filone-ciclostoriche sul blog, ospito volentieri anche una recensione dell’amico Davide “Mancio” Mancini, che – a differenza del sottoscritto – ha pedalato anche sulle strade della Canavesana

Domenica 3 giugno ad Albiano d’Ivrea, in provincia di Torino, è di scena la 4° tappa del Giro d’Italia d’epoca: La Canavesana. Arrivo giusto in tempo per ritirare il pettorale e farmelo appuntare sulla schiena dalla moglie di un certo Signor “Balmamion”… 
Il cielo minacciosamente grigio ci accompagna per tutta la pedalata anche se per fortuna di pioggia non se ne parla neanche! Continua a leggere

La Maria faceva la mondina (uno strano modo per parlar di trasporto pubblico)

La signora Maria – per noi, da bambini, solo “la Maria” – è una donnina di 96 anni di Gattico (Novara). Non la vedo almeno da un paio d’anni, ma mi è tornata in mente in questi giorni: nata nel 1915, dopo aver fatto la contadina in cascina e poi la mundaris nella Bassa, aveva trovato anche un posto al ricamificio del paese, un’edificio di pietra che affaccia sullo “stradone” (nella foto). Passava già allora, negli anni Trenta, una corriera Continua a leggere