Alla stazione di Bistrik

Ogni volta che guardo quella foto della ferrovia a Bistrik, mi viene un groppo alla gola. È la fine degli anni Sessanta e accanto al treno a vapore che da Sarajevo ha iniziato la sua lunga strada verso Belgrado c’è una bambina seduta accanto ai binari: chissà che fine ha fatto, quella bambina? A Bistrik ci sono stato  nell’estate del 2012, alla ricerca della vecchia stazione, che ha visto bistrik_stanica_narrow_gauge_stationgli ultimi treni a metà anni Settanta, quando è scomparsa la ferrovia a scartamento ridotto per Belgrado. La stazione – di deliziosa foggia austriaca, tra spioventi, beccattelli in legno e tetto a scandole – è rimasta lì e nel mezzo dell’assedio dei nazionalisti serbi pare fosse proprio sotto tiro, a giudicar dalle cicatrici lasciate da shrapnel e proiettili, tutt’intorno ai muri dell’edificio. Continua a leggere

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