Xe nato disgrazià (il tram Trieste – Opicina)

Il tram di Opicina è un tram particolare e curioso: parte dal centro della città di Trieste, tra i palazzi asburgici, e sale sul carso fino al sobborgo di Opicina, una specie di paesone a maggioranza slovena, dove ancora si respira aria di confine. “E anche el tram de Opcina xè nato disgrazià, vignindo zo per Scorcola ‘na casa ‘l ga ribaltà” dice una celebre canzoncina triestina Continua a leggere

La storia sconosciuta degli italiani d’Albania

Mio articolo pubblicato su Osservatorio Balcani Caucaso, luglio 2012

«Posso presentarmi? Sono Bertoli di Trieste». Sentire parole italiane in una strada d’Albania non è avvenimento poi raro, così come non è rarissimo incontrare un italiano. Ma l’accento chiaramente albanese e l’aggiunta successiva mi incuriosiscono subito: «Sono un albanese di Trieste», mi dice questo signore che fino a pochi minuti prima chiaccherava in tosch con un amico davanti alla chiesa cattolico-bizantina di Shen Pjetri, curata dalle Suore Basiliane (foto sotto). E così in un attimo resto conquistato dall’incontro fortuito, dal suo racconto, da un piccolo capitolo di storia tra le due sponde dell’Adriatico: quando l’Italia e la sua classe politica – certamente corrotta, ma ancora non del tutto conquistata dalla xenofobia populista – andò in soccorso degli albanesi di origine italiana, sparsi qua e là sulle montagne e nelle valli tra il Montenegro e l’Epiro.

Questa è una delle loro storie Continua a leggere

Europa, ultima fermata Trieste

Domenica 29 gennaio su Repubblica è uscito un bell’articolo di Paolo Rumiz dedicato al museo ferroviario di Trieste Campo Marzio e alla splendida stazione d’inizio secolo che lo ospita, già Sudbahnhof ai tempi dell’Impero Austroungarico: il museo è nato dall’entusiasmo di appassionati di treni ed ex ferrovieri, ma oggi è a rischio perché il gruppo FS vuole vendere l’edificio per far cassa. Continua a leggere

A Trieste non c’è solo la bora

Sull’atlante Touring – uno dei miei libri preferiti (gasp!) – Trieste è segnata con il riquadro con la campitura verde. Che nel linguaggio misterioso del Touring Club (per i nostalgici: Consociazione Turistica Italiana) significa: città di grandissimo interesse. Come Milano, Torino, Firenze, Roma o Palermo. Eppure tutti quando parli di Trieste ti dicono subito: “attento alla bora!”. E poi: “vai al castello di Miramare”. Che è come dire ad uno che va a Milano: “Attento al nebbione. E vai a vedere il castello sforzesco!”. Continua a leggere