Via Goffredo Mameli (non è mica Brixton)

gallarate via mameli«In via Mameli c’è una panchina ogni 1000 abitanti», avevo scritto un anno fa parlando di una zona di Gallarate che qualcuno – a torto, secondo me – considera ormai un ghetto. Se ne torna a parlare ciclicamente, complice qualche rissa o qualche serata in cui le grida tengono svegli un po’ di più i residenti. Ci sono affezionato, a via Mameli, perchè di fianco a quel parchetto (che negli anni Ottanta era un semplice terreno incolto) ci ho vissuto i miei primi otto anni di vita. Io registro, porto la voce di chi lamenta il degrado, ma pure quella che dice: «Qui non è mica un ghetto». Continua a leggere

Corso Cristoforo Colombo e la città mai esistita

L’ottava puntata di “Cento metri di città”, ambientata nella cittadina di Gallarate. L’articolo è stato pubblicato su VareseNews il 22 febbraio 2012

A una estremità della via stanno le fabbriche tessili che un tempo furono le più grandi di Gallarate, al capo opposto una fabbrica modernissima in vetro e cemento. In mezzo, ci sta una via stretta e tranquilla, con poco traffico e un nome altisonante: Corso Cristoforo Colombo. Non via, ma proprio corso: perché quel nome? Continua a leggere

Via Perugia e il palazzone della solitudine

La seconda puntata della serie “Cento metri di città”, ambientata nella cittadina di Gallarate. L’articolo è stato pubblicato su VareseNews il 25 marzo 2011

«Quando siamo arrivati qui negli anni Sessanta non c’era niente, solo strade sterrate e le case popolari lì in mezzo. Sempre state lì». La signora Rosa, che viene dal Veneto, indica il casermone giallino, là dietro, oltre le villette geometrili. Via Perugia e via Pompei, estremo confine di Gallarate: finiscono le case e iniziano il bosco e i campi, quel poco di verde rimasto tra la città, la periferia di Busto e la superstrada. Le case popolari sono un unico fabbricato a tre piani, malmesso: quando il Comune lo costruì, nel 1956, stava a centinaia di metri dal piccolo borghetto di Madonna in Campagna. Lontano dagli occhi della città e dagli occhi dei più. Continua a leggere

Cento metri di città, il progetto

“Cento metri di città” è un tentativo di raccontare Gallarate, la cittadina di provincia in cui vivo, in modo un po’ originale, facendo parlare i luoghi nel loro trasformarsi, nel cambiare aspetto, abitanti, funzioni. Definire il perimetro di questa narrazione non è facilissimo: è nata in modo quasi casuale e si è andata adattando nel tempo, man mano che il racconto fluiva partendo da nuovi spunti. In origine ho fatto “parlare” solo i luoghi: così è accaduto nella prima puntata, cercando un filo conduttore in una breve via (davvero solo centro metri di città) che si stava trasformando. L’ispirazione all’inizio mi è venuta dal fenomenale blog ilgirodellanera, ma poi ho declinato il tutto in una versione che più provinciale non si può: quasi rassicurante, nella mistura di un passato familiare e un presente in cui i grandi mutamenti della società italiana si riflettono attutiti e i fatti di cronaca sono quasi sempre minimi, rispetto a quanto avviene nelle grandi città.  Continua a leggere